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Di Francesco e Semplici, esoneri shock! Chi sarà il prossimo?

Dura la vita dell’allenatore di Serie A: la settimana prima sei saldamente alla guida della tua squadra, dopo qualche giorno ti ritrovi esonerato e senza panchina. È più o meno – con le dovute precisazioni – quello che è accaduto ad Eusebio di Francesco e Leonardo Semplici: il primo è stato sollevato dall’incarico di allenatore del Verona, mentre il secondo ha dovuto fare le valigie e lasciare Cagliari e la Sardegna (abbastanza a sorpresa).

Già perché se l’esonero dell’ex allenatore di Sassuolo, Roma e Sampdoria non suona estremamente sorprendente, quello di Semplici è arrivato davvero come un fulmine a ciel sereno. Non dimentichiamoci che l’ex tecnico della SPAL si era reso protagonista, lo scorso anno, di una salvezza a dir poco miracolosa in terra sarda, rimediando – ironia della sorte – ad una prima parte di campionato particolarmente negativa proprio dello stesso Di Francesco. Ancora sconosciute le cause del divorzio con la società sarda: davvero difficile che una sconfitta, pur clamorosa, patita in rimonta contro il Genoa possa essere stata così rumorosa da portare Giulini a prendere una decisione simile.

Discorso diverso invece per l’ormai ex guida tecnica del Verona: vero che l’ultimo posto e gli zero punti nella classifica di A – in coabitazione con la Salernitana – fanno scalpore, ma dopo un mese e mezzo di lavoro appare una decisione affrettata. A maggior ragione se si pensa al fatto che, l’ultimo giorno di mercato, il patron Setti abbia ceduto alla corte di Lotito e venduto alla Lazio il proprio numero 10 (Mattia Zaccagni) per una cifra non certamente irrinunciabile. Come sempre in questi casi a pagare è stato l’allenatore classe 1969, la cui carriera pare aver preso una parabola discendente davvero difficile da arrestare: l’ultima vittoria di Di Francesco in Serie A è difatti datata 7 novembre 2020 (contro la Sampdoria), poi 14 sconfitte ed appena 5 pareggi.

Archiviato dunque il capitolo “primo esonero” (e a dir il vero, anche il secondo), per gli appassionati è già tempo di individuare quale sarà – inevitabilmente – il prossimo allenatore che dirà addio alla nostra Serie A. Tanti indizi portano alla neopromossa Salernitana, alla quale appare fin troppo poco lo scoppiettante arrivo di Ribery in terra campana, ma occhio a non sottovalutare la panchina dello Spezia: appena un punto conquistato da Thiago Motta sulla panchina dei liguri, alla prima di campionato proprio contro il Cagliari allora guidato da Semplici. I bookmakers sembrano darci ragione, al punto da non quotare più la possibilità che entro il 31 dicembre Castori e Thiago Motta restino sulle rispettive panchine; molto probabile – almeno stando alle quote – anche quello di Ballardini, Andreazzoli e Zanetti, rispettivamente allenatori di Genoa, Empoli e Venezia.

Il più saldo sulla propria panchina, almeno per i bookmakers, rimane Josè Mourinho: un suo esonero entro Natale paga 33 volte la posta giocata, esattamente la stessa di Stefano Pioli; più bassa la quota di Spalletti (25) ed Inzaghi (20). Ed Allegri? IL tecnico toscano, tornato di gran carriera alla Juventus, ha conquistato appena un punto in 3 partite (ovvero gli stessi di Semplici): se dovesse saltare entro il 24 dicembre, la quota pagherebbe appena 7,5 volte la posta in palio. Nel frattempo non perderti le migliori quote vincente sul Campionato di A.

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